Cari garden lovers,​ oggi voglio portarvi con me in un viaggio tra le meraviglie del verde, attraverso le parole e l’esperienza di Martina, una talentuosa paesaggista che ho avuto il piacere di incontrare a Riva del Garda.

La sua visione del giardino come “stanza a cielo aperto” ha trasformato il mio modo di concepire gli spazi esterni.​

Il giardino: una stanza a cielo aperto

Martina mi ha raccontato di come considera il giardino non come un’entità separata, ma come parte integrante dell’abitazione. Per lei, il giardino ha lo stesso valore di una cucina o di un soggiorno: è uno spazio da vivere, condividere e amare. Questa prospettiva mi ha colpito profondamente, soprattutto in un’epoca in cui l’architettura e il paesaggio sono sempre più interconnessi.​

Progettare con consapevolezza

Nel suo giardino a Riva del Garda, situato in un centro abitato ma con una vista mozzafiato sulle montagne, Martina ha dovuto affrontare la sfida di bilanciare architettura, viste e privacy. Attraverso l’inserimento strategico di alberature, è riuscita a mascherare punti critici e garantire riservatezza. Un trucco interessante che ha utilizzato è stato creare un’illusione di maggiore profondità nel giardino, che in realtà non è molto profondo, attraverso aiuole che si restringono verso il fondo.​

La scelta delle piante

Martina ha selezionato con cura le essenze vegetali per il suo giardino. Ha optato per sempreverdi come Lecci e Cipressi, che forniscono struttura in tutte le stagioni e coprono i “punti deboli”. Per la privacy perimetrale, ha realizzato una siepe che funge da “quinta” verde. Elementi come le sfere di Tasso (Taxus) assumono un ruolo fondamentale nelle stagioni meno fiorite, animando il giardino quando graminacee e ortensie vengono potate o perdono la parte aerea.​

Gestione e manutenzione

Un altro aspetto cruciale per Martina è la gestione del giardino. Ha concentrato la manutenzione in due momenti precisi dell’anno, riducendo il numero di essenze e ripetendole. Ha evitato l’uso del telo pacciamante in plastica, preferendo invece 10-20 cm di pacciamatura con corteccia, che ha permesso alle tappezzanti di radicare ovunque e ha ridotto drasticamente il consumo idrico. Questo approccio ha semplificato la gestione sia per le infestanti che per l’acqua.​

Il Valore di un progetto professionale

Martina sottolinea l’importanza di affidarsi a un progettista per la realizzazione di un giardino. Un progetto ben fatto permette di scegliere con consapevolezza, comprendere le aspettative, conoscere le piante e valutarne volumi e colori.Consente di apportare modifiche in fase progettuale prima di iniziare i lavori, evitando costosi “fai e rifai”. Avere un progetto con una buona struttura e un capitolato dettagliato permette di prevedere i costi, valutare gli imprevisti e realizzare il progetto in fasi con una logica precisa.​

Il progetto di Capriata: una sfida emozionante

Insieme a Martina, ho avuto l’opportunità di lavorare a un progetto a Capriata, una tenuta con scuderia immersa in un paesaggio bucolico di prati e pascoli. Per integrare il giardino nel paesaggio circostante, abbiamo riportato nelle aiuole le stesse graminacee presenti nei prati, come la Deschampsia.​

La committenza aveva una richiesta specifica: avere fioriture sui toni del bianco, verde e un accenno di giallo concentrati nei primi 15 giorni di giugno per un evento speciale. Abbiamo selezionato attentamente le piante per abbracciare fioriture da maggio a luglio, tenendo conto delle variabili meteorologiche.​

Per garantire struttura al giardino durante tutto l’anno, abbiamo inserito elementi sempreverdi come sfere di Ilex di diverse dimensioni e bordato le aiuole con una siepe formale bassa di Ilex, scelta al posto del Bosso per prevenire i problemi legati alla Piralide. La gestione dell’irrigazione è stata complessa ma ben gestita, con distribuzione differenziata a seconda delle esigenze delle piante.​

Il ruolo del giardiniere professionista

Tanto quanto il progetto, la realizzazione e la gestione sono cruciali. Martina evidenzia quanto sia difficile trovare giardinieri veri professionisti, che non solo sappiano tagliare e curare le piante, ma abbiano una cultura approfondita e comprendano il progetto e le scelte fatte dal paesaggista.​

Il giardiniere è fondamentale nei primi 3 anni del giardino. Questi sono gli anni decisivi per l’attecchimento e la crescita delle piante. È importante effettuare controlli frequenti e piccoli interventi di regolazione, specialmente nella prima estate, per garantire il successo del giardino.​

Il giardiniere deve accompagnare il cliente e l’evoluzione del giardino, essere presente e fornire supporto e suggerimenti nel tempo. Idealmente, dovrebbe essere proattivo, calendarizzare gli interventi e chiamare il cliente per proporre la manutenzione. C’è un legame speciale che si crea tra chi progetta, realizza e cura il giardino. È importante ricordare che il giardino è un essere vivente, con la sua dinamicità e i suoi imprevisti, e non un oggetto statico.​

Conclusioni

In sintesi, un giardino ben progettato da un professionista consapevole e realizzato con cura da giardinieri esperti è un investimento che porta benefici a lungo termine. Semplifica la gestione, valorizza l’abitazione e crea uno spazio vivo e armonioso che evolve nel tempo.​

Ringrazio Martina per aver condiviso la sua passione e le sue conoscenze. Non vedo l’ora di mostrarvi la “Fase 2” del progetto di Capriata nel suo massimo splendore.​

Spero che questo articolo vi abbia fornito spunti interessanti per i vostri spazi verdi. Alla prossima, garden lovers!​

Guarda il video dell’intervista 

 

Leave A Comment